Come si restaurano gli oggetti antichi in ferro?

0

Rovistando all’interno delle nostre cantine o nei ripostigli ci permette spesso di ritrovare oggetti antichi ostruiti in ferro che si presentino arrugginiti o in uno stato davvero pessimo. Parliamo per esempio di bilance a stadera, utensili in ferro, ferri di cavallo, sedie e vecchi ferri da stiro e carbono, veri e proprio gioielli che raccontano una storia.

Questi oggetti possono diventare motivo di decorazione per le nostre case, ma è impossibile utilizzarli proprio perché si presentano rovinati: per poterli sfoggiare liberamente come soprammobili dovremo quindi pensare a un processo di restauro al fine di ritrovare il loro splendore originario. Insieme scopriremo come fare in modo molto facile e senza troppe difficoltà, sfruttando unicamente la nostra pazienza.

letto in ferro restaurato

 

Materiale utile

  • Antiruggine;
  • Vernice per ruggine;
  • Spazzola in ferro;
  • Pennello e Guanti;
  • Occhialini e mascherina;
  • Sverniciatore;
  • Diluente alla nitro.

Quando si parla di ferro si parla inevitabilmente di ruggine: quando il vostro oggetto presenta delle macchie di ruggine, l’obiettivo sarà quello di eliminarla aiutandovi con apposite spazzole in ferro che potrete procurarvi recandovi in una ferramenta. Il consiglio, quando ci si avvicina a questo tipo di attività, è sempre quello di indossare dei guanti e degli occhialini che vi proteggeranno dalla polverina che creerete durante la fase di lavorazione.

Attenzione però: con questa guida potrete tranquillamente imparare come rimuovere la ruggine ma non potrete operare sul colore che ha ormai assunto l’oggetto che avete di fronte a voi.

 

Come iniziare

Iniziate a eliminare la parte superficiale della ruggine: se il colore attuale del vostro pezzo di ferro non vi soddisfa potrete decidere di verniciarlo con tinture apposite che sono adatte a ricoprire la ruggine. Per avere un risultato ottimo non dovrete fare altro che stendere due mani di vernice lasciando asciugare con cura tra la prima e la seconda mano.

Per esperienza possiamo dire che i vecchi oggetti in ferro che sono già stati dipinti tendono a presentare punti in cui la vernice si è gonfiata o si è scrostata: risulterà utile trattati con la spazzola di ferro per rimuoverne lo strato più superficiale, prima di procedere con la sverniciatura. Sempre in ferramenta troverete un prodotto che potrete applicare con l’uso di un pennello: dopo un tempo di attesa (che è previsto e ben spiegato proprio sulla confezione del nostro sverniciatore) dovrete armarvi di spazzola per rimuovere la vecchia mano di vernice. Ripetiamo ancora una volta che questo procedimento deve essere eseguito con mascherina, occhialini e guanti in una stanza ben ventilata oppure all’aperto.

Quando avrete terminato e pulito con acqua, potrete usare un diluente alla nitro per rimuovere la presenza di unto sul nostro oggetto. Ora potrete applicare l’antiruggine, fondamentale se avete intenzione di posizionare la decorazione in questione all’esterno, e scegliete con quale colore dipingerlo (optando per una vernice micacea che dona brillantezza).

Share.