Lo stile Rinascimento

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Lo stile rinascimentale, che seguì quello gotico, si estese dal 1450 al 1600 circa e si sviluppò a partire dal rinascimento fiorentino; si trattò di un movimento che traeva spunto dall’antichità classica, greca e romana, rifiutando le concezioni dei secoli bui appartenute appunto all’età medievale.

E’ in questo periodo che per la prima volta si diffonde il gusto d’arredare la propria casa, secondo regole e raffinatezze in linea con quelle delle
costruzioni architettoniche. L’abitazione privata diventa centro di attenzioni e si fa largo il desiderio di renderla più bella ma sopratutto più comoda. I pavimenti delle case si fecero più ricercati con la scelta di motivi geometrici complessi, che venivano poi ricoperti con smalti colorati, mentre i soffitti erano piani o a volta arricchiti con legno, decorazioni o affreschi.

Il materiale per fabbricare i mobili era principalmente il legno, di noce, abete, castagno e frassino; un posto di rilievo in questo stile rinascimento

periodo ebbero il cassone, scolpito, verniciato o dorato, e il letto. Quest’ultimo assunse dimensioni imponenti, di forme variabili dai più semplici appoggiati su cavalletti a quelli più ricercati con ricchi baldacchini. I cuscini furono accessorio immancabile, colorati e soffici, permettevano di dare sicuro ristoro al capo e ai piedi.

Sedie e sgabelli assunsero forme più eleganti; potevano essere di tipo rigido ma anche pieghevoli, a forma di X, o come venivano chiamate “sedie Savonarola”, inoltre potevano essere rivestite in pelle, tappezzeria o seta.

Anche la scrivania fu un pezzo di mobilio che iniziò a prendere campo, diventando più popolare poiché scrivere divenne un’attività comune. Per arredare gli ambienti si fece largo uso delle stoffe, con cui venivano drappeggiate anche le pareti, e dei quadri che con le loro ricche cornici divennero elemento ornamentale di grande importanza.

Anche le specchiere assunsero un ruolo mai avuto in precedenza, e iniziarono ad essere presenti in molte stanze.

Tra il 400 e i primi anni del 500 la tecnica dell’intarsio giunse ai suoi massimi vertici, rappresentando in modo assai curato motivi e soggetti disparati. A differenza dello stile gotico che riproduceva spesso figure di santi o comunque legate alla religiosità, lo stile rinascimentale si volse verso l’antichità all’antichità e scelse come soggetti i miti, le allegorie e la storia quali aspetti salienti da rappresentare. In questo periodo gli artigiani crearono mobili bellissimi, utilizzando un approccio artistico che non era stato esplorato dalle generazioni precedenti.

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