Rivestire una vecchia poltrona: curiosità e consigli pratici

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Chi l’ha detto che un vecchio pezzo d’arredo non possa ritrovare massimo splendore con un rivestimento diverso? Con un po’ di voglia e creatività potrete imparare a rivestire una poltrona antica in una seduta perfetta per ricreare un angolo decorativo senza tempo in casa? Assicuratevi che la sedia o poltrona da rivestire sia prima di tutto in buono stato, almeno in termini di telaio e imbottitura. Altrimenti la prima cosa da fare sarà quella di rivolgersi a un buon tappezziere.

Come fare: guida step by step

Prima di tutto utilizziamo della carta di un vecchio giornale per calcolare il metraggio necessario per il nostro rivestimento. In questo modo potrete valutare al meglio come far cadere la stoffa. E’ necessario cercare di non risparmiare in termini di tessuto: abbondiamo sempre con la stoffa, così da far fronte anche a eventuali errori commessi in fase di progettazione. Il tessuto va ben lavato prima di essere usato, dettaglio che inoltre potrebbe anche farlo restringere.

Ritagliate i pezzi di tessuto cercando di mantenere fede alle misure prese in precedenza: a queste aggiungete circa 8 – 10 cm per poter effettuare le cuciture. Dopo aver imbastito la fodera con l’aiuto degli spilli da sarto, potrete utilizzare la macchina sparapunti per fissare il tessuto. Non temete: grazie a uno dei diversi tipi di passamaneria, che va da pizzi ai nastri, passando per il tulle ricamato, riuscirete a coprire le graffe che avete fissato in fase di rivestimento.

Quale rivestimento scegliere?

Il risultato finale sarà una particolare seduta in stile francese, con imbottitura, braccioli, schienale e un bel rivestimento. In fase di lavorazione chiaramente potrete rimuovere il cuscino così da facilitare ogni operazione. Per poter ottenere un ottimo rivestimento bisognerà puntare su un tessuto che sia resistente.

Ovviamente il tutto dovrà essere abbinato al gusto personale: vanno benissimo i tessuti pesanti realizzati ad hoc, ma al tempo stesso consigliamo il cotone o il lino a trama fitta. Questi ultimi possono offrire un vantaggio non da poco: sono facili da lavare e mantengono bene i colori. Il velluto invece pur essendo estremamente morbido potrebbe risultare ostico da mantenere e lavare.

Se non sai che fantasia scegliere ti consigliamo di prendere in considerazione disegni piccoli che riescono facilmente a nascondere eventuali imperfezioni causate durante la fase di rivestimento.

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