Lo stile Impero

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Lo stile Impero prese le mosse in Francia all’epoca di Napoleone Bonaparte e si estese dal 1804 al 1815 circa, influenzando l’arte europea, che si rifece al lusso e all’eleganza della Roma Imperiale. Napoleone stesso seppe riconoscere all’arte la funzione importante di diffusione della propria politica e per questo volle al suo servizio i più grandi artisti del tempo.

Il mobile, durante l’impero di Napoleone, raggiunse il suo più grande splendore. Protagonisti dell’arredo napoleonico furono due grandi architetti, Percier e Fontane, che riuscirono a combinare la grazia e la raffinatezza con la grandiosità che il periodo storico esigeva.

Il mobile dello stile Impero si presentava solido e massiccio, manifestando al tempo stesso linee armoniche ed equilibrate, in grado di dar vita ad arredi dall’elegante sobrietà. I motivi decorativi più ricorrenti furono le aquile, i simboli araldici e bellici, l’alloro, i cigni, i leoni alati, e le api. I legni d’uso principale furono radica o massello di mogano, ebano, palissandro castagno.

L’ornamento, cui veniva data molta importanza, veniva realizzato con altre essenze lignee oppure con il bronzo dorato e l’ottonella. Lo stile Impero fu inoltre
caratterizzato dall’uso sapiente di pesanti tendaggi, tappeti e dipinti incorniciati, nonché lampade a terra con paralume di stoffa.

stile imperoPer le poltrone si prediligeva uno schienale basso, con seduta larga e morbida, di particolare curiosità i braccioli che assunsero spesso la forma di zampa di leone o grifone; per le sedie vennero scelte curve o linee delicate, sia nel peso che nelle proporzioni.

I tavoli erano per lo più di forma rotondeggiante con zampe a gondola, già note nell’epoca del direttorio. Tra i sofà ebbero un posto di rilievo la meridienne e lo sgabello a X, mentre mobilio come la console e la commode continuarono a godere di un ampio utilizzo, quest’ultima presentando differenze rispetto ai modelli neoclassici. Le scrivanie ebbero diffusione capillare, solitamente del tipo bureau-plat, ma anche in nuova tipologia detta bureau mèchanique, dotata di un grande ripiano che si apriva a scatto, sostenuto da due corpi laterali di cassetti.

I piani dei mobili montavano principalmente piani in marmo italiano o granito belga. Il letto ebbe un ruolo di rilevanza, molti modelli presero campo, per
rendere la camera gradevole, elegante e comoda; accanto al modello “en bateau” con testiere doppie laterali dritte, troviamo quello “a tulip” con testiere sagomate, e il modello “a l’antique” dotato di una testiera unica.

Per concludere si può affermare come questo stile d’arredamento realizzò interni eleganti e rigorosi, privi di leziosaggini, mai volgari o troppo eccentrici, sicuramente dal tocco aristocratico.

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